Pubblicato da: Referendum Acqua Pubblica Area Tiburtina | marzo 19, 2011

2 SI per l’Acqua Bene Comune -Tivoli

Il 5 febbraio si è costituito il Comitato Referendario “2SI per l’Acqua Bene Comune – Tivoli”.

Potete seguire le iniziative della campagna referendaria sul sito

www.2siperlacquabenecomunetivoli.it/

Per la iniziative negli altri paesi della Valle dell’Aniene seguite il sito

www.2siperlacquavalledellaniene.it/

L’appuntamento per tutti è alle urne per il Referendum.

Uniti si vince!

Dopo la splendida esperienza della battaglia referendaria non abbiamo voluo disperdere il patrimonio di legami e conoscenza acquisito e abbiamo dato vita al Comitato Acqua Bene Comune Valle dell’Aniene, trovate informazioni sulle iniziative sul nuovo sito
http://www.acquabenecomunevalleaniene.wordpress.com

Pubblicato da: Referendum Acqua Pubblica Area Tiburtina | marzo 17, 2011

Per un voto bocciata la mozione sull’election day

La mozione del Pd sull’election day è stata bocciata per un voto di differenza (276 no e 275 sì). Il radicale Marco Beltrandi ha votato no, provocando grande malumore nel gruppo del Pd al quale il deputato radicale appartiene. «Credo che la scelta di Beltrandi sia gravissima: ci sono dei momenti nei quali la disciplina di un gruppo è fondamentale», commenta Rosy Bindi, presidente del Pd.

Questo il commento della presidente Bindi dopo l’ennesimo passo falso dell’opposizione. Il governo tira a campare e, pur di far fallire i Referendum, si accinge a “sprecare” quasi 400 milioni di euro. Soldi che saranno pagati interamente da tutti i lavoratori.

Tutti i movimenti impegnati nei referendum continueranno la loro azione affinché si ponga fine a questo sperpero di denaro pubblico specialmente in questa tremenda fase di crisi non solo economica.

COMUNICATO STAMPA

Bocciatura Election Day: sdegno per un atto gravissimo

Il Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune apprende con sdegno la bocciatura alla Camera delle mozioni che intendevano unificare la data dei referendum con quello delle elezioni amministrative. Sì tratta di un atto gravissimo, che in un periodo di tagli indiscriminati alla scuola, alla sanità e alla cultura rischia di bruciare 400 milioni di euro se il Consiglio dei Ministri procederà con il non accorpamento. Il Comitato Referendario metterà in campo tutte le azioni necessarie per chiedere al Governo di riconsiderare l’Election Day.

no alla privatizzazione dell'acqua

 

 

Rinnoviamo a tutti l’invito a partecipare alla Manifestazione nazionale il 26 marzo

26 marzo 2011

Ore 14.00 – Piazza della Repubblica

Manifestazione nazionale a Roma

 

VOTA SI’ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!


SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,

dei diritti, della democrazia

 

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini hanno sottoscritto i referendum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua.

Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi finanziatori, nel quasi totale silenzio dei principali mass-media.

Grazie a queste donne e questi uomini, nella prossima primavera l’intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà: decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa o una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri.

Noi che ci siamo impegnati nelle mobilitazioni del popolo dell’acqua, nelle battaglie per la riappropriazione sociale dei beni comuni e per la difesa dei diritti pensiamo che i referendum siano un’espressione sostanziale della democrazia attraverso la quale i cittadini esercitano la sovranità popolare su scelte essenziali della politica che riguardano l’esistenza collettiva.

Per consentire la massima partecipazione, chiediamo che il voto referendario sia accorpato alle prossime elezioni amministrative e che prima della celebrazione dei referendum si imponga la moratoria ai processi di privatizzazione.

Crediamo anche che il ricorso all’energia nucleare sia una una scelta sbagliata perché è una fonte rischiosa, costosa, non sicura e nei fatti alternativa al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Siamo convinti che una vittoria dei SI ai referendum della prossima primavera possa costituire una prima e fondamentale tappa, non solo per riconsegnare il bene comune acqua alla gestione partecipativa delle comunità locali, bensì per invertire la rotta e sconfiggere le politiche liberiste e le privatizzazioni dei beni comuni che negli ultimi trent’anni hanno prodotto solo l’impoverimento di larga parte delle popolazioni e dei territori e arricchito pochi gruppi finanziari con una drastica riduzione dei diritti conquistati, determinando la drammatica crisi economica, sociale, ecologica e di democrazia nella quale siamo tuttora immersi.

Cambiare si può e possiamo farlo tutte e tutti assieme.

 

Per questo chiamiamo tutte le donne e gli uomini di questo Paese a una grande manifestazione nazionale del popolo dell’acqua e dei movimenti per i beni comuni da tenersi a Roma sabato 26 marzo 2011.

 

Una manifestazione aperta, allegra e plurale.

Per lanciare la vittoria dei SI ai referendum per l’acqua bene comune.

E per dire che un’altra Italia è possibile. Qui ed ora.

 

Perché solo la partecipazione è libertà.

Perché si scrive acqua e si legge democrazia.

 

 

PROMUOVONO:

 

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Comitato Referendario “2 SI’ per l’Acqua Bene Comune”

Agenzia Italiana per la Campagna e l’Agricoltura Responsabile ed Etica

Anomalia Sapienza

Fondazione Rosa Luxemburg

 

 

SOSTENGONO:

Alternativa – Laboratorio Politico

Circolo Sabina Romana di Sinistra Ecologia e Libertà

Comunisti Sinistra Popolare

Costituente Ecologista

Democratici per l’Acqua Bene Comune

Federazione della Sinistra

Sinistra Critica

Sinistra Ecologia e Libertà

 

Pubblicato da: Referendum Acqua Pubblica Area Tiburtina | gennaio 13, 2011

Si della Consulta, i Referendum a primavera

Ieri, mercoledì 12 gennaio la Corte Costituzionale si è riunita in Camera di Consiglio per discutere l’ammissibilità dei questiti referendari ed ha ammesso due dei tre quesiti referendari proposti dai Movimenti per l’acqua (il n. 1, contro la privatizzazione della gestione contenuta nel decreto Ronchi e il n. 3, sul profitto garantito sulla gestione del servizio Idrico).

Siamo in attesa delle motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del quesito N. 2 che, con la soppressione delle norme introdotte con il decreto legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008, voleva l’abrogazione della possibilità di forme miste di gestione e di procedure di affidamento pubblico-private.

La sentenza con cui la Corte Costituzionale si è espressa sull’ammissibilità dei referendum verrà ora trasmessa al presidente della Repubblica, che dovrà, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, indire il referendum, in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno.

A primavera, dunque, i cittadini potranno votare per  decidere su un bene essenziale. La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.

Il Comitato Promotore oggi più che mai esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull’abrogazione degli AATO, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull’acqua siano davvero gli italiani.

Il Comitato Promotore attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.

Da oggi inizia l’ultima tappa, siamo sicuri che le migliori energie di questo paese non si tireranno indietro.

Pubblicato da: Referendum Acqua Pubblica Area Tiburtina | dicembre 21, 2010

FERMIAMO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

Chiediamo ai Parlamentari di approvare la Moratoria

Più di 1.400.000 cittadini, sottoscrivendo la richiesta di referendum per l’acqua pubblica, hanno chiesto di esprimersi attraverso il voto ed è giusto che nel frattempo le privatizzazioni si fermino. Per questo sollecitiamo tutte/i ad inviare il 21 e 22 dicembre a tutte/i le/i Parlamentari la richiesta di approvazione di moratoria che trovate sul sito del Forum: www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/

Pubblicato da: Referendum Acqua Pubblica Area Tiburtina | dicembre 10, 2010

REFERENDUM, VIA LIBERA DALLA CASSAZIONE

La Corte di Cassazione ha comunicato ieri al Comitato Promotore dei Referendum per l’acqua pubblica, l’avvenuto conteggio delle firme necessarie alla richiesta dei referendum. Un passaggio scontato dopo la straordinaria raccolta firme che ha portato alla Corte, lo scorso luglio, 1 milione e 400 mila sottoscrizioni. Adesso tocca alla Corte Costituzionale dare il via libera ai quesiti entro la metà di febbraio, mentre la data del voto è prevista nella primavera 2011. Con l’avvicinarsi del voto popolare si fa sempre più pressante la richiesta di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi, almeno fino a quando gli italiani non i saranno espressi. Quello della Cassazione è un altro passo avanti nel percorso referendario e nella battaglia per la ripubblicizzazione dei servizi idrici. Siamo sempre più vicini alla liberazione del bene comune acqua dalle logiche del mercato e del profitto.

Pubblicato da: Referendum Acqua Pubblica Area Tiburtina | novembre 25, 2010

Moratoria subito

4 Dicembre mobilitazione Nazionale per l'Acqua Pubblica

Leggi l’appello per la moratoria

Sottoscrivi la Moratoria

Le azioni messe in campo

Le iniziative del 4 dicembre,


Pubblicato da: Referendum Acqua Pubblica Area Tiburtina | novembre 22, 2010

24 novembre ore 16.00 Presidio al Campidoglio

Sull’acqua decidiamo noi – moratoria subito!
Fuori i profitti dall’acqua – Fuori i privati da Acea!
Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo Paese hanno firmato i tre quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua, promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore.

Nella sola provincia di Roma più di 105.000 sono stati i cittadini che hanno firmato contro ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.
Con la loro firma, quelle donne e quegli uomini hanno posto un’imprescindibile questione di democrazia sulla gestione di un bene fondamentale per la vita: questa importante decisione non può essere delegata ad alcuno, ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.

Per non tradire la fiducia e le aspettative della popolazione e dei cittadini di Roma e della provincia, in occasione del Consiglio straordinario del Comune di Roma su Acea convocato per il 24 novembre chiediamo al Consiglio Comunale:

di sostenere la richiesta di MORATORIA: un provvedimento di legge immediato che posticipi le scadenze previste dalla “ legge Ronchi”e per la soppressione degli ATO;

di fermare tutte quelle iniziative che predispongono l’ulteriore aumento delle quote di capitale privato in Ato2, in attesa di avviare il processo verso una gestione del servizio idrico che sia pubblica, partecipa e democratica;

di bloccare ogni aumento tariffario, iniziativa illegale essendo l’Ato2 privo di un piano d’ambito sul quale basare il calcolo della tariffa e le sue eventuali revisioni;
di avviare il processo di modifica dello statuto comunale, inserendovi il riconoscimento del servizio idrico come bene privo di rilevanza economica, così come già richiesto da 5 Municipi con altrettante delibere.

Per questo invitiamo tutti e tutte a manifestare in Piazza del Campidoglio il prossimo 24 novembre a partire dalle 16 mentre il Consiglio Comunale riunito in seduta straordinaria dibatterà su Acea e sulle sorti dell’acqua.

Torneremo nuovamente in Piazza il 4 dicembre, per una giornata di mobilitazione regionale a sostegno della richiesta di Moratoria e della difesa dei beni comuni.

Perchè è sempre più chiaro a molti che si scrive acqua ma si legge democrazia!

Pubblicato da: Referendum Acqua Pubblica Area Tiburtina | luglio 8, 2010

Acqua PUBBLICA – Acqua PRIVATA: il confronto

Acqua PUBBLICA – Acqua PRIVATA: il confronto

Pubblicato da: Referendum Acqua Pubblica Area Tiburtina | luglio 4, 2010

NO KILL ANIENE

Lunedì 5 luglio alle 10,00, a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, si terrà una manifestazione di protesta contro le captazioni del Pertuso (l’ultima sorgente rimasta ad alimentare l’Aniene) da parte ACEA.

Con questo insensato progetto-ACEA, che prevede la captazione di di 690 litri al secondo di acqua dalla sorgente principale, la quantità d’acqua che oggi scorre nell’Aniene sarebbe dimezzata causando la completa distruzione del fiume. Da anni il Comitato Aniene ribadisce che per risolvere l’emergenza idrica vanno turate le falle dell’acquedotto, per i “baroni dell’acqua” è invece più redditizio crearne uno nuovo infischiandosene se il fiume muore.

Lunedì si terrà una riunione dei sindaci aderenti all’ATO2 ed alcuni assessori della Provincia, facciamo anche appello al Presidente Zingaretti affinchè si adoperi per bloccare questo scempio.

Ci auguriamo di poter contare sulla vostra presenza e vi invitiamo ad aiutarci informando i vostri contatti di questa iniziativa.

COMITATO PER L’ANIENE

Pubblicato da: Referendum Acqua Pubblica Area Tiburtina | giugno 22, 2010

A guidonia si firma per tutta la settimana

Anche se in ritardo e contrastata dalla pioggia di domenica scorsa a Guidonia la campagna referendaria è iniziata alla grande.

A partire da oggi ci saranno per tutta la settimana una serie di tavoli di raccolta firme nelle diverse frazioni del territorio comunale.

Martedi 22 dalle ore 18.30 si firma a MONTECELIO
Mercoledi 23 dalle 18,00 alle 20,000 a COLLEFIORITO Davanti GS
Giovedi 24 dalle 16,00 a GUIDONIA nella piazza della Stazione
Venerdi 25 dalle 18,00 a VILLALBA nella P.zza adiacente Via Tiburtina
Sabato 26 dalle 10,00 alle 13,00 a SETTEVILLE presso il Mercato rionale
Domenica 27 dalle 9.30 alle 13,00 a VILLANOVA in P.zza San Giuseppe Artigiano

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